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Dati meteo:                                 Gorizia
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Stazione Gorizia
(fr. Piedimonte)
ingrandimento
                  Web-cam Gorizia - (Piedimonte)  Vista direzione: Nord-Est
Clicca sull'immagine per lo streaming in diretta
Gorizia - Fr. Piedimonte


Vista del cielo sopra Gorizia da Bilje pri Nova Gorica (Slovenia)  55 mt.
Sulla sfondo a sinistra il Monte Calvario (241 mt)
 Sulla destra il Monte Sabotino (609 mt) e Monte Santo (681 mt)

vista del cielo sopra Gorizia
fonte: www.meteo.si/


    Stazione Gorizia
          (centro)
foto stazione
                               Caratteristiche stazione meteo




satellite europaradar ITA
                                                                fonte:  sat24.com                                                                                  fonte: protezionecivile.gov.it/







        dati del Servizio Idrografico di Gorizia rilevati vicino ponte IX agosto dall'anno 1953 al 1988
        dati centralina meteo di Gorizia rilevati in via Aquileia dall'anno 1989 al 2016



Confronto mappe del tempo a 500hpa (5.500 metri circa) e pressione atmosferica al suolo
 tra la giornata di oggi e la stessa giornata di oggi ma di 25 anni fa


                                             OGGI                                                                                               25 ANNI FA
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  Spiegazione e didattica per leggere le carte sopra postate - clicca qui





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        Il violento nubifragio del 16 e 17 ottobre 1983

che ha provocato lo straripamento del torrente Corno

Dopo aver visto 2 settimane fa l'eccezionale nubifragio che ha colpito Gorizia tra il 6 e 7 ottobre 1987 con i 300 millimetri di pioggia caduti in 24 ore vediamo ora un altro episodio successo soli 4 anni prima, esattamente tra il 16 e 17 ottobre 1983 con un altro nubifragio analogo per quanto riguarda purtroppo i danni un pò meno per l'intensità del fenomeno che comunque è stato rilevante con i suoi 212,2 millimetri di pioggia caduti in sole 24 ore. Di seguito l'articolo che riporta nello stesso episodio di maltempo la prima neve caduta sulle montagne friulane anche sotto i 1.000 metri come a Tarvisio.


citazione del titolo, foto e alcune righe da "il Piccolo" del 18 ottobre 1983 cronaca di Gorizia     

  
   
titolo    
                                                                                                      




GORIZIA - "Si parla di alcuni miliardi di danni, ma sono stime approssimative e per difetto. Solamente fra qualche giorno, non appena sara compiuta una rilevazione a tappeto si sapra quanto costerà alla città l’inondazione dell'altra notte causata dallo straripamento del Corno e dal violento nubifragio che per alcune ore ha flagellato la città. E' un nuovo choc per Gorizia, un nuovo duro colpo alla sua economia già disastrata per le difficoltà finanziarie e di confine. Proprio oggi, infatti, ricorre il primo anniversario dell'introduzione delle restrizioni Jugoslave.
 La fiumana di acqua, metri e metri cubi piombati con violenza da via San Gabriele, ha colpito la piccola ma ancora solida economia del terziario, l'industria e la cultura. Tre settori rappresentativi della citta. I danni più ingenti si registrano alla Safog-Omg di Straccis. Un capannone, che ospitava il laboratorio e che faceva pure da collegamento con la falegnameria è crollato sotto la spinta delle acque del Corno, che proprio in quel punto escono a cielo aperto. Erano le 2.20 quando il custode si è accorto del crollo e ha dato l'allarme. In quel momento nello stabilimento non c erano operai, per cui i danni sono stati solo alle strutture, il capannone ha ceduto dopo che le acque del torrente con la loro violenza avevano eroso la sponda di destra facendo prima crollare la spalletta di cemento. Ieri in fabbrica si è lavorato a singhiozzo. Il primo turno è rimasto fermo. Del secondo turno ha lavorato solo la parte finitura. L'azienda, che lamenta danni per circa duecento milioni di lire, ha messo in cassa integrazione una settantina di operai per una settimana sperando in questo periodo di poter ripristinare appieno la produzione. Sul luogo del crollo si è recato ieri mattina il viceprefetto Barillari ( il prefetto è assente da Gorizia).
La cultura è stata gravemente colpita. Oltre un metro di acqua ha invaso palazzo Attems danneggiando gravemente il pianoterra dove è ospitato il museo della guerra e l’emeroteca, come spieghiamo in altra parte del giornale. Il terziario è stato colpito in numerosi negozi ed esercizi commerciali tra via San Gabriele. via Corsica e piazza De Amicis. Oltre un metro d’acqua ha invaso scantinati e locali dove erano stipate le merci da mettere in vendita. I danni sono per il momento incalcolabili, ma ammontano sicuramente a centinaia di milioni.
Danni anche al patrimonio edilizio. Alcune famiglie hanno dovuto abbandonare i propri alloggi per la loro inagibilità. il Comune ha messo a disposizione di queste sfortunate persone i locali del Centro sociale polivalente. Fino a ieri sera erano già state alloggiate dieci persone, due famiglie di 7 persone più altre che vivono da sole."




foto danni
                                                        


A sinistra la spettacolare immagine del satellite che ha ripreso nelle ore centrali del giorno 16 ottobre 1983 la perturbazione che inizia a colpire il nord Italia seguita da una robusta discesa di aria fredda. A destra la corrispondente mappa del tempo alla quota di 5.500 metri circa con ben visibile il centro di bassa pressione sopra l'Inghilterra che ha pilotato la perturbazione.

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valori orari




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REGIONE - "È arrivata in anticipo la piena del giorno dei Santi. "La montana dei Sanz” per dirla in friulano. Gorizia è mezza allagata, il CORNO è uscito dagli argini, l’Isonzo arriva al limite di guardia. E poi neve a Tarvisio e in Alta Camia, pioggia battente su tutta la pianura e vento forte, a tratti, a Trieste e Pordenone.
L’ondata di maltempo accompagnata da un repentino abbassamento della temperatura non ha risparmiato nessuna località della regione. Il centro più «segnato» è comunque Gorizia.
Nella parte Nord della città si sta ancora lavorando per liberare dall’acqua decine e decine di cantine in via San Gabriele, in via Corsica, piazza De Amicis, via Pellico, Piazzutta, via Brass e via Aquileia.
Gravissimi danni anche a Nuova Gorizia. L’acqua ha distrutto gran parte degli archivi del municipio e sommerso decine e decine di macchine. Nel centro il livello ha toccato i 40-50 centimetri. Invase centinaia di cantine, la sede della «Lu- bianska Banka», abitazioni, scuole, asili infantili e fabbriche. Più di cento tonnellate di farina sono finite a mollo nel magazzino del panificio.
Il dato più preoccupante è però rappresentato dall’inquinamento dell’acquedotto. «Bollite l’acqua prima di berla» hanno consigliato alla popolazione le autorità sanitarie d’oltreconfine.
In provincia di Udine da registrare una abbondante nevicata a Tarvisio. Per quattro-cinque ore i fiòcchi si sono raccolti sull’asfalto fino a raggiungere uno spessore di otto centimetri. Dopo le 16 la precipitazione si è trasformata in pioggia che ha lavato tutte le strade. Tutti i valichi sono aperti. La neve continua a cadere a Sella Nevea e crea qualche problema per la circolazione.
Sopra quota mille è caduta la neve. Poi nel pomeriggio, come a Tarvisio, la pioggia l’ha sciolta. Il manto bianco invece resiste nella parte alta del Piancavallo, e sulle cime del gruppo del Duranno, a pochi chilometri da Cimolais.
I danni creati dal maltempo di ièri sono stati al centro di una riunione a Gorizia. Vi hanno partecipato, oltre all’assessore Brancati, amministratori locali, funzionari dello Stato e della Regione. L’assessore ha affermato che chiederà alla giunta «di inserire Gorizia nei provvedimenti già predisposti a favore delle aziende di San Giovanni al. Natisone e Cormons colpite dalla tromba d’aria della scorsa settimana». Per i casi più urgenti si è costituita anche una commissione composta da tecnici del Comune, del Genio civile e della Regione.
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                                                                                                       Le foto dopo l'orario corrente fanno riferimento al giorno precedente
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